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Una serata al Covo a Santa Margherita Ligure.
Generalmente non amo andare in discoteca, ma devo dire che la serata ha avuto risvolti decisamente buffi… ma soprattutto fruttuosi per il mio negozio.

Arrivati a destinazione, insieme alla solita compagnia di amici, cerchiamo un angolino libero per sederci e cominciare a gustare l’aperitivo, sotto i bianchi gazebi.
Il calare della sera cominciava a creare giochi di luci e ombre e la musica aveva dato inizio alla serata.

Devo dire che questo posto ha una storia importante alle sue spalle.

Disteso sul mare blu cobalto del Tigullio, negli anni del boom industriale, al Covo arrivavano tutti a bordo di lussuosi yacht da favola: gli Agnelli, i Barclays, i Rizzoli, i Mondadori. Insomma, i personaggi della “Dolce Vita” si spostavano in estate a Santa Margherita, per ritrovarsi godendosi serate chic.

Assorto nei miei pensieri, che mi hanno trasportato indietro nel tempo, ritorno alla realtà scosso da una moltitudine di persone che urlano creando un vero e proprio subbuglio al centro del locale.

Una folla attorno ad una donna coricata per terra sta cercando di aiutarla per tirarsi su.
La rossa signora, visibilmente scossa dall’accaduto, ringrazia i giovani ragazzi intervenuti in suo aiuto e, un pochino zoppicante per il tonfo trionfale fatto nel bel mezzo della sala, ritorna a sedersi al suo tavolino.

Una serata alternativa

Cercando di attirare il meno possibile l’attenzione, comincia a frugare nella sua borsetta, alla ricerca di un qualcosa che forse aveva perso nella caduta.

Mi avvicino e chiedo se ha bisogno di aiuto, se si era fatta male o se aveva perso qualcosa.

Lei, ancora paonazza per la clamorosa caduta, nel bel mezzo di una serata dedicata agli anni ottanta, tira su lo sguardo e scoppia in una fragorosa risata!

Che vergogna!
Continua ridendo a crepapelle!
Credo di non aver mai fatto una figura del genere in tutta la mia vita!

La sua risata, decisamente contagiosa, mi trascina nel suo turbinio di ilarità.

Appena mi riprendo dal ridere a crepapelle, mi presento.

Piacere, mi chiamo Fabio.

Lei sempre imbarazzata ma ormai consapevole che quell’attimo di comicità l’avrebbe accompagnata per sempre, si presenta a sua volta.

Mi chiamo Rebecca e, generalmente, non è mia abitudine spalmarmi come marmellata al centro delle piste in discoteca. Ero venuta per passare una serata con i miei amici, per trascorrere un paio di ore in totale spensieratezza e invece sono diventata l’attrazione della serata!

E in tutto questo sono anche riuscita a perdere i miei occhiali.
Continuo a sorridere per il suo modo di prendersi in giro e mi offro di aiutarla per ritrovare gli occhiali.

Grazie Fabio, ma ho la sensazione che dovrò rifarne un altro paio.

Vedi, il caso ti ha portato qui in discoteca, ci ha fatto conoscere in una serata alternativa, e… guardacaso sono un ottico.

Uno sconto è d’obbligo! Una serata così divertente era da tantissimo tempo che non la passavo!
Scusami se ti prendo ancora un pochino in giro per quanto è accaduto ma… sto ricominciando a ridere!

Una serata alternativa