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Era da tantissimo tempo che non vedevo Paolo, l’ultima volta che ci siamo incontrati per andare a prendere un caffè sarà stato circa sei mesi fa, prima della sua partenza per il Marocco.

Come sempre mi lascio affascinare dai suoi racconti e, anche oggi, accompagnati da una fumante cioccolata con la panna, scivolo col pensiero all’interno della sua nuova avventura.

Fare un viaggio in Marocco è soprattutto un viaggio alla scoperta di noi stessi: con queste parole parte il racconto di Paolo.
Tutto programmato nei minimi dettagli.

Andare alla scoperta di sensazioni mai provate, ascoltare il vento come ci ha consigliato la guida berbera Hassan, sono emozioni veramente uniche.

L’arrivo a Marrakech, citta’ amata da tutti i marocchini per il suo clima temperato e per il suo fascino, ci accoglie in tutta la sua bellezza.

L’elegante torre della Koutoubia, i palazzi e le residenze abilmente decorate, i colori e i profumi del mercato, il tutto contornato dalle montagne dell’Atlante.

Questo è lo scenario che si staglia davanti ai nostri occhi, appena arrivati a destinazione.
Una bellezza unica, da togliere il fiato.

Dopo esserci riposati per una notte, siamo pronti per affrontare il deserto.
Siamo emozionati come dei bimbi.

Il deserto si trova a mezzo chilometro di distanza da Marrakech. Per arrivarci abbiamo attraversato un passo di montagna, tra decine di paesini caratteristici. E poco dopo ci ritroviamo a guardare rapiti, il fascino del deserto.

Bello, con i suoi colori nitidi, con il vento che lo accarezza e lo ridisegna: è un’immagine che non mi toglierò più dalla mente.
Attraversare in tutta la sua bellezza le dune dorate, con l’utilizzo di un fuoristrada, devo dire che è stata una delle esperienze più belle della mia vita.

un altro paio di occhiali
copyright claudio beduschi

Ogni attimo si arricchisce di emozioni e anche l’arrivo di carovane di cammelli lascia tutti senza fiato.
Dopo aver immortalato con la macchina fotografica ogni singolo particolare, raggiungiamo l’oasi di m’Hamid per riposarci dalla lunga traversata.

In questo luogo tutto da scoprire, dove lo scenario cambia al cambiar del vento e dove le rocce, erose dal costante soffio dell’aria, hanno i colori che vanno dal rosso all’ocra, sono riuscito a ritrovare una pace interiore persa ormai da tempo.

Vivere il deserto è stata un’esperienza indimenticabile.
La cioccolata è finita e anche il racconto di Paolo è arrivato in fondo.

Per i particolari forse ci vorrebbero ancora due o tre cioccolate ma sono contento di aver vissuto, tramite la sua voce, un viaggio nel deserto.
Ci alziamo e ci salutiamo dandoci appuntamento al prossimo racconto sul viaggio che andrà a fare.

Appena usciti dal bar Paolo mi ferma e dice…
Aspetta… devo passare in negozio da te, devo prendermi un altro paio di occhiali, quello che ho preso prima di partire l’ho lasciato a Youssef, una guida che ci ha accompagnato con il ritmo del suo tamburo ogni sera accanto al fuoco.

La nuova collezione di occhiali da sole è appena arrivata, subito esposta nelle nostre vetrine.