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Monte Bianco… un bel problema per gli occhi!

Finalmente il fine settimana è arrivato e il tempo è dalla nostra parte.
L’emozione cresce, la funivia ci aspetta.
Sono mesi che tentiamo di organizzare una gita; il mio gruppo di amici è piuttosto numeroso e riuscire a mettere d’accordo tutti, non è stata una cosa semplice.

Partenza per incontrare la montagna, ma soprattutto per imparare ad ascoltarla, rispettandola.

La sveglia suona presto, ma la giornata deve essere vissuta fin dalle prime luci dell’alba e quindi…

Avviamoci!

Appena arrivati a destinazione, il panorama che ci accoglie toglie il fiato e, fortunatamente, siamo tutti provvisti di occhiali, perché il sole la fa da padrone e il riverbero può essere contrastato soltanto con un buon paio di lenti.

Iniziamo la salita: sembra di guardare un quadro, invece è la realtà in tutta la sua magnificenza.

monte bianco e occhiali da sole

Arriviamo alla prima tappa e il gigante delle Alpi si fa più imponente, le linee dure quanto la roccia, la neve che abbaglia ogni giorno dell’anno come la luce.

Ansimiamo quasi tutto per la mancanza di ossigeno, però continuiamo, tutti sorridenti, un passo dietro l’altro e il silenzio, il grande silenzio dei millenni, delle ere geologiche.

È arrivata l’ora di pranzo e l’appetito non manca, come al solito.
Il Monte Bianco sembra che voglia chiamarci e quasi viene voglia di allungare la mano per toccarlo.

Sembra di essere seduti su una nuvola, tra terra e cielo.
Sopra e attorno la leggerezza di un’aria che qui è assoluta.

Viene voglia di restare, gustiamo tutti i piatti ordinati con grande entusiasmo e i visi dei bimbi, con le guance rosse per il freddo che punge, nonostante la giornata di sole, li rende dei piccoli angioletti, anche se tali non sono proprio.

Abbiamo ancora molto da visitare e, dopo la pausa pranzo, riprendiamo per arrivare all’osservatorio.

È da duemila metri che ci prepariamo a questo momento, Punta Helbronner, 3466 metri.

Siamo tutti euforici, potremmo abbracciare tutto con uno sguardo, ma questo incanto non sta negli occhi.

Siamo nel punto più basso del cielo.