Seleziona una pagina

Solito trillo al mattino presto, solito rituale!
Spengo la sveglia e mi lascio scivolare fuori dal letto, più assonnato di quando ci sono entrato.
Mi stiracchio e guardo il telefono per vedere se ci sono messaggi.
L’iconcina verde mi preannuncia che ne sono arrivati parecchi.

Tra questi, il volto della mia amica Paola ha la priorità sugli altri.
Apro per leggere il messaggio e un emoji con cappuccino e brioche mi invita a fare colazione con lei questa mattina.

Sorrido e devio la mia solita routine.
Oggi, colazione al bar con l’amica che non vedo da parecchio tempo.

Paola è una insegnante di nuoto, ma prima di diventare tale è stata campionessa italiana.
Ho partecipato a moltissime delle sue gare, ho urlato fino a quando la voce si faceva roca e sono sempre stato molto fiero di essere tra i suoi migliori amici.

Mi vesto velocemente; tra un pensiero e l’altro si sta facendo tardi per l’appuntamento fissato per le otto, nel bar dove ci siamo sempre incontrati ogni mattina per vent’anni.
Arrivo, come sempre in ritardo e Paola mi sta aspettando fuori intirizzita dal freddo!

Esordisce con un “Fabio, sono passati tanti anni ma non cambi mai! Sei sempre stato il ritardatario per eccellenza e vedo che nel tempo le cose non sono cambiate!”

Sorrido e ci abbandoniamo ad un lungo abbraccio, come a sigillare la nostra amicizia.
Entriamo e ordiniamo la colazione.

Il gomitolo di discorsi sta diventando una vera matassa, abbiamo un arretrato di parole di circa tre anni.

Ridiamo e scherziamo, fino a quando ci accorgiamo che è passata più di un’ora: forse è il caso di togliere il disturbo dal locale, che nel frattempo si è riempito di gente.

Paola, dopo avermi raccontato i suoi ultimi successi in ambito gare dei suoi allievi, comincia a farmi domande tecniche riguardo le lenti a contatto.

Mi chiede se è possibile usarle in piscina.

Il mio consiglio è quello di evitare di indossarle quando sei a contatto con l’acqua, perché sono portatrici di batteri che possono causare infezioni, ma anche di agenti chimici che le possono rovinare.

Tuttavia, questo non ti deve condannare a fare le vasche in piscina con la vista appannata.
Ci sono ottime soluzioni, come ad esempio occhialini con correzione visiva integrata: sono una pratica soluzione che permette di nuotare con una visione sempre nitida.

Oppure puoi usare lenti a contatto e occhialini non graduati: questi eviterebbero che l’acqua raggiunga le lenti.

Se opti per questa soluzione mi raccomando di usare le lenti giornaliere, e rimuovile subito dopo il bagno: in questo modo ridurrai la possibilità che i microbi presenti nell’acqua entrino a contatto con l’occhio, provocando pericolose infezioni.

Paola mi sta fissando da almeno dieci minuti, attenta ad ogni mia parola.
Quando termino il mio monologo, il sorriso radioso sboccia sul suo viso e mi ringrazia per la mia infinita pazienza e competenza.

Per maggiori informazioni