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Siamo quasi pronti per andare a sciare e il bollettino meteo prevede un fine settimana completamente azzurro. E la solita carovana di amici che, ogni weekend, si ritrova al mattino all’alba per caricare con sci e scarponi le auto.

Bimbi saltellanti dalla felicità colorati in tute fosforescenti con cappellini variopinti.
C’è anche lui, la nostra “mascotte”, il primo ad essere pronto a saltellare nella neve incurante del freddo.
Pedro, un pastore maremmano dal lungo pelo bianco, sveglio prima di tutti perché, come i bambini, non vede l’ora di rotolarsi gioioso nel bianco freddo candore.

Il tragitto di circa tre ore, per raggiungere Champoluc, scorre veloce tra una chiacchera e l’altra; le mogli copiloti, messaggiano per mantenere costantemente il contatto, aggiornandosi sulle rispettive posizioni di viaggio.
Eccoci. Arrivati. Ci siamo tutti!

Le previsioni erano corrette, la perfetta linea che divide l’azzurro dal bianco mi emoziona ogni volta.
Pedro comincia a correre e rincorrere i bimbi, non riusciamo più a trattenerli.
La giornata ha inizio.

Il sorriso è stampato sulle labbra di ognuno di noi – tutti pronti con scarponi e sci -, ci portiamo alla prima seggiovia.
La neve riesce ad avvolgere tutto, rumori compresi; il freddo taglia i volti ma la voglia di fare una discesa è tanta.
Siamo arrivati in cima… Che spettacolo!

I giovani sciatori, Paolo, Andrea, Veronica e Luca, sono pronti per la prima discesa. La mascherina degli occhiali è fondamentale per tutti: impedire al freddo di affaticare e irritare gli occhi è decisamente importante.

Per Andrea, abbiamo chiesto aiuto all’ottico Rattaro, un vero punto di riferimento per i bambini e abbiamo trovato la soluzione, annullando il problema della miopia.

Lenti della giusta gradazione gli permetteranno di godere appieno del panorama, con tutti i particolari.
Finalmente posso dire con grande felicità … Niente lo ferma!
Noi grandi, cominciamo a sentire i muscoli leggermente doloranti e i ragazzi ancora pieni di energia, arrivano uno dopo l’altro per i languori della fame.

Un panino al volo e via, veloci come il vento a far scivolare sotto gli sci piste e piste innevate.
Noi ci fermiamo un attimo di più, un caffè, due foto ricordo e ripartiamo.
Il sole comincia a farsi cullare dalle alte vette, le piste assumono un colore surreale, ci ritroviamo tutti a valle, stanchi dell’intensa giornata.

Ci slacciamo gli scarponi e con un’andatura buffa raggiungiamo le auto per proseguire verso casa.
Prima, però, dobbiamo fare una tappa fondamentale.
Il solito bar ci ha riservato il nostro tavolino. Non potevamo tornare a casa senza farci coccolare da una fumante cioccolata.

La giornata si è conclusa ma, domani all’alba, con la grinta di chi ama la montagna bianca, saremo di nuovo qui, a sfrecciare sopra la neve soffice, tutti convinti di essere tutti un po’ “campioni del mondo”.

Ottico Rattaro Lungomare di Pegli BLOG

campioni del mondo